Lo sviluppo sostenibile è un concetto di qui si parla molto, ma non molta gente consoce il suo significato preciso. È un concetto abbastanza nuovo, la prima volta che si parlò dello sviluppo sostenibile fu nel rapporto Brundtland (1987). Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo che non compromette la possibiltà delle future generazioni di perduarer nello sviluppo, preservando la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali.
Domenica ho letto in un giornale italiano che l'Università di Pisa ha effetuato una classifica fra le regioni italiane in base allo "sviluppo sostenibile". Per calcolare lo sviluppo sostenibile si usano un gruppo di indicatori econocmici, demografici, ambientali e sociologici. Tra le regioni più "sostenibili" si trovano Trentino Alto Adige, Toscana e Liguria. Il Trentino è la regione con una disoccupazione più bassa. La Liguria, invece ha vinto la classifica per le risorse naturali e per lo scarso numero di permessi di costruzione accordati.
In fondo alla clasiffica si trovano le regione più poveri dell'Italia. Sardegna, Puglia e Sicilia sono le tre regioni che presentano i risultati più bassi.
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